Recensione di Elisabetta Bolondi
Autore: De Lillo Don
Titolo: Libra
Editore: Einaudi
Avvincente anche se non sempre facile da seguire questo romanzo che ci immette nel mondo dei complotti castristi e anticastristi che negli stati del sud, come Florida, Texas e Louisiana fanno da sfondo all'omicidio di John Kennedy. Protagonista di una storia che tutti crediamo di conoscere per averla vissuta èl'assassino Lee Oswald, che viene seguito dall'autore fin dall'infanzia stentata e difficile, raccontata attraverso le parole della madre, l'infermiera Marguerite, seguito in Giappone dove si arruola da Marine, in seguito in Russia, dove si rifugia da disertore e dove incontra la giovane Marina che sposerà per poi tornare con lei in America; Lee è marxista, in realtà è un giovane scontento dalle idee confuse, che finirà vittima di un gioco più grande di lui; il gioco purtroppo rimane sempre confuso, il libro nel fare chiarezza su tutta una serie di misteri ci lascia in realtà piuttosto sconcertati, ma tuttavia l'atmosfera che precede l'assassinio di Kennedy viene ricostruita con grande abilità e ritmo narrativo.

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