Recensione di Elisabetta Bolondi
Autore: Alberico Giulia
Titolo: Il vento caldo del Garbino
Editore: Mondadori 2007
Una scrittura sempre più intensa, levigata dalla sensibilità linguistica che è una caratteristica di questa autrice, ci fa riconciliare con la scrittura e con il gusto della lettura in cui si gustano, direi quasi si assaporano, tutte le sfumature dei caratteri dei personaggi creati. La piccola città adriatica che fa da sfondo a questo bel romanzo è un luogo dello spirito, uno come tanti o come tutti quelli che ci appartengono nel profondo. Non avviene quasi nulla, tranne il vento improvviso che sembra travolgere persone, pensieri, coscienze, intere strutture mentali, nei tre giorni in cui avviene quasi una nuova creazione dei mondi interiori dei protagonisti. L'anziano ammiraglio che fa un po' da punto di snodo del libro, è una figura familiare, vicina alla sensibilità di che ha visto la vecchiaia dei propri cari, a cui ci si riferisce come ad una persona reale.Da leggere per chi ama la profondità dei sentimenti e la nitidezza della scrittura.


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